Saranno un giorno gli angeli che ci intreccieranno le arterie nella stessa tela così che finalmente i nostri cuori potranno nutrirsi l'uno dell'altro per sempre, un giorno io lo so, che ci disseteremo bevendoci tutta quella vita che non siamo riusciti a vivere e brinderemo, brinderemo al nostro sguardo che passa attraverso gli stessi occhi e non può incontrarsi mai, alla mia risata che passa attraverso la tua bocca e ai tuoi sogni che stanno passando attraverso la mia vita, e lo so, che adesso sei di nuovo troppo lontano per poter staccare gli artigli di queste lacrime maledette dal mio viso, e so anche che per farle smettere di bucarmi la faccia non posso altro che dimenticarti di nuovo, scucirti via la faccia che di nuovo sei venuto a ricamamarmi nell'anima, strapparmela via da dentro, e impazzire, stringendomela addosso prima di buttarla via, perchè non ci puoi stare qui dentro se fai così male, ma non posso tenerti là fuori senza stare ancora peggio, e allora dimmelo tu, perchè io non ce l'ho una soluzione, una direzione, ho solo migliaia di toppe appese nei punti in cui ci saresti dovuto essere tu, toppe sopra i buchi neri che mi hai lasciato dentro e che mi risucchiano giù tutte le volte che arrivi ad aprirle.
Io vado di nuovo via, con lo stesso ciuffo sopra agli occhi e le stesse lacrime sui pugni, la stessa voce soffocata che non sa quando ritorni,
col tuo "starai meglio bimba, fai passare i primi giorni" e il mio "ok tranquillo, appuntamento dentro i sogni".

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