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Varese, il caso di Giuseppe Uva"Massacrato di botte in caserma"
Un altro dramma inquietante dopo quelli di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi
Giuseppe Uva, un'altra Vittima di Stato
Massacrare fino alla morte una persona innocente in una caserma di Stato.
Illuminanti le parole dell'amico che ha assistito impotente al martirio, nel servizio delle Iene, a cui viene chiesto: "perchè hai chiamato il 118?"
"Fra tutti quei carabinieri e poliziotti, non sapevo proprio chi altro chiamare".
La sorella del ragazzo morto ha dichiarato che alla visita del corpo in obitorio le ferite si estendevano su tutto il corpo, bruciature di sigaretta, lividi sul volto, sangue sui vestiti e tra il pube e la regione anale.
SUGLI ATTI DELL'INDAGINE SI LEGGE CHE IL RAGAZZO SI SAREBBE AUTO PROCURATO LE FERITE IN PREDA AD ATTACCHI DI PANICO CHE NESSUNO DEGLI INNUMEREVOLI PRESENTI HA SAPUTO FERMARE.
L'unico indagato dell'intera storia resta UN MEDICO.
L'accusa è quella di aver somministrato al ragazzo UN SEDATIVO che ha causato IL DECESSO perchè non compatibile con L'ALCOOL assunto dal ragazzo durante la notte.
Abuso di Potere.
Sopruso, violenza, sopraffazione, tortura.
Omertà.
Peggio, COMPLICITA' di TUTTE le istituzioni che abbassano il capo, tacciono ed eseguono gli ordini.
Gli ordini delle Divise scritti con il sangue delle vittime.
Il silenzio che inghiotte la giustizia.
Un TITOLO che legittima un ABUSO.
E' la storia dell'Italia.
L'Italia che poi si toglie la divisa, la pistola, il manganello, e torna a casa, ad accarezzare le teste dei figli con il sangue rappreso in mezzo alle unghie.
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I crimini delle forze dell'ordine vanno perseguiti con il massimo rigore. Non c'è niente di peggio delle atrocità commesse da coloro che devono proteggerci dalle atrocità. Attenzione a generalizzare! Ma le mele marce devono pagarla cara.
A.C.A.B.