Le malattie ti fanno vedere il mondo con la lente di ingrandimento. i dettagli nascosti nelle pieghe del caos. li vedi. Vedi la stupidità che si insinua nelle arterie del mondo e si dispiega incarnandosi negli uomini deboli e incapaci di essere felici. vedi questo stupido mondo incuneato sull’ossessione della bellezza, della giovinezza, della magrezza, e lo vedi roteare impazzito in lotta contro la natura stessa, assurdamente convinto di poterla anche vincere, e vedi la gente bruciarsi l’anima in nome di questa guerra, causarsi malattie a costo di poter dimagrire, iniettarsi nella faccia anche il veleno, se qualcuno dicesse che aiuta a sembrare belli. dobbiamo ossessionatamente essere belli. avere dei bei capelli, i denti bianchi e dritti il culo sodo, le tette grandi, dobbiamo sconfiggere la cellulite, dobbiamo metterci a dieta, controllare le calorie. ci pugnalano di spot che per vendere prodotti di bellezza, per fartene sentire il bisogno, ti fanno sentire un malato del cazzo. ti fanno sentire orrendo perchè tu possa andare a spenderti lo stipendio nelle loro cremine, ti fanno sentire vecchio perchè tu possa rivolgerti a loro, perchè loro hanno l’elisir. ma dove cazzo state andando tutti quanti. finirà che saremo tutti dei pupazzi in silicone. anzi, finirà che costruiremo il nostro surrogato in silicone, e manderemo in giro lui al nostro posto, con il telecomando e il microfono. meglio nasconderci tutti, siamo troppo imperfetti. il mondo va davvero a puttane. se non sei come dicono loro, allora è meglio non essere niente. questo è il motto. ed è agghiacciante come tutti si inchinino e si pieghino all’ordine subdolo e meschino di essere tutti sbagliati e di dover far qualcosa per correggersi.


come se mettersi due cuscini di gomma sotto le tette potesse farti trovare l’amore della tua vita. no ma io dico, a che diamine di uomini di merda aspirate? a uomini che scelgono l’amante a seconda del seno che portano? ma che uomo del cazzo è uno che si accorge di te solo per la taglia del reggiseno? anzi le donne dovrebbero essere felici di portare una prima, così se ne restano al sicuro dagli animali balordi, è tipo una sorta di filtro no? se porti la prima sei sicura che chi ti si avvicina sicuro non lo fa solo perchè ti vuole toccare le tette.
nessuno la pensa così. nessuno si accorge che è così che dovrebbe essere. vogliamo piacere a tutti i costi, infilzando la nostra identità in una croce di eterna imperfezione e ci azzuffiamo con noi stessi perchè non piacciamo mai abbastanza.
io dico che se a un uomo devo piacere, non voglio piacergli per il culo. anzi sapete, io odio sentirmi fare complimenti sul mio aspetto. non lo tollero. mi sminuisce, mi svilisce, come se tutte le mie qualità fossero solo lì e io fossi uguale a tutte le altre oche con il culo sodo, valutata sulla stessa unità di misura. ma che schifo.
Il sesso con un bel corpo è fine a se stesso. è solo sesso con un corpo. tanto vale scoparsi i manichini.
il corpo è solo un contenitore.
l’apparenza si scioglie nell’acido del tempo.
quello che resta è la luce che porti negli occhi.
quella non va mai via.
ed è quella che l’uomo della mia vita deve volere per sè,
perchè sa che nessun’altra può avercela e nessun botulino del cazzo può siringarla negli iridi. è tua, e basta. smettetela di voler sembrare ciò che non siete. vi fate solo del male.
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La civiltà del nasci, consuma e muori.
dove non conta chi sei o cosa fai ma solo quello che sembri.
bingo mia cara, la luce degli occhi si quella non cambia mai :-)