Ho letto che su questo mondo qualcuno, da qualche parte, si sta annoiando.


Ecco, io tremo, anche adesso, che so che ogni parola che si impregna nel foglio, ruba silenziosa un granello dalla clessidra. E tremo perché vorrei fermarla, dirle, ehi, aspettami, me ne serve ancora un po’, fermati. La clessidra è diventata il mio pusher. Mi smercia il tempo. E io, da tossica doc, la inseguo famelica e avvizzita, la imploro, m’inginocchio pregandola di qualche granello in più.
Probabilmente sono folle, così, non arriverò a 30 anni, il mio cervello marcirà come edera sulle pareti della clessidra che non le permette di attraversare il vetro per nutrirsi. Probabilmente è proprio questa folle idea di non arrivare in fondo che mi fa marcire il cervello. E allora voglio tutto e subito. Non voglio attendere, ne’ che arrivi il bus, ne’ che arrivi il sonno, ne’ che arrivi una dannata data sul calendario, nel mio mondo perfetto schioccherei le dita e m’addormenterei così da non perdere tempo nel tentare di impormelo invano, chè tanto, il mio cervello non m’ascolta, e va per i cazzi suoi, come un cane che abbaia sempre più rumorosamente mentre continui a gridargli accuccia.
Forse mi sono riempita la vita di così tante cose sopravvalutando la mia capacità di tenergli testa, che adesso vago zoppicante nel cortocircuito in cerca del bottone RESTART.

Vorrei strappare i fili e spegnere tutto. E provare ad annoiarmi, per una volta.

E non sentirmi in colpa perché lo sto facendo. Anzi, accusare tutto il resto intorno, che non è in grado di divertirmi o interessarmi a sufficienza.
No, invece no.
Ma presto imploderò. In diretta. Ve ne farò la cronaca. E ci faranno poi un libro.
La gente con gli occhi sgranati e coi palmi sulla bocca leggerà le cronache di un implosione.
E le case editrici faranno a capelli per aggiudicarsi i quattrini.
Ma, come tutti i grandi eroi, sarà troppo tardi per godermi la scena.

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3 Responses so far.

  1. Anonimo says:

    "Perché è scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all’altro e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi insieme ai sentieri fra i campi, ai prati e alle radure - insieme alla natura? [...] Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca."

    Milan Kundera "La Lentezza"

    ...don't worry be "eroina sfaccendata"...

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