Odio quest'etichettamento dei giovani come classe di beceri punkabestia, ingenui e senza rotta a cui occorre insegnare cosa è bene per il loro futuro e cosa non lo è, da educare conformare, ammaestrare o raddrizzare.
No, questo è lo stereotipo di giovani su cui la politica italiana fa comodo fare leva per propagandarsi come unici latori della conoscenza del bene comune e della direzione giusta, propinandoci impunemente i loro disegni di legge atti a demolire il livello di istruzione media delle classi future, così che un i loro figli possano governare senza avere alle calcagna quell’opposizione che oggi invece fa tremare i loro palinsesti dittatoriali grazie alla facoltà di comprenderli e rifiutarli, di riconoscere la differenza tra coercizione e obbedienza, tra demagogia, subdola corruzione del popolo attraverso l’ipnosi mediatica e il linguaggio riformista, pragmatico, innovativo.
No, i giovani non sono quelli che voi volete far credere che siano, quella massa informe, confusa e sconclusionata che vi piace dipingere per scaricare addosso a loro il vostro fallimento governativo nel garantire un equilibrio dignitoso al paese, no, i giovani stanno a tentare di gestire nel modo meno doloroso possibile i problemi che il vostro disinteresse nell’estirparli a tempo debito, gli fatto adesso avviluppare intorno, i problemi della grande diseguaglianza sociale che avete generato con la politica dell’opportunismo e del clientelismo, i problemi delle aziende piegate dalla pressione del fisco che sguinzagliano precarietà, stigmate che adesso stanno risucchiando nei solchi l’intero assetto economico del paese, ma voi, ai tempi non siete stati capaci di tenerlo in conto, avvolti nel sontuoso limbo del sostentamento parassitario a spese di un’Italia che ormai sta grattando i fondali, ma voi alle vostre auto blu non sia mai che rinunciate, piuttosto chiudiamo i teatri, togliamo le borse di studio all’università, tagliamo le maestre nelle scuole elementari pubbliche, ma non sia mai che ci sciupiamo a conformare il nostro profilo di vita a quello della gente comune, noi siamo i regi patrocinanti dell’ordine, i borghesi mecenati garanti della stabilità senza i quali il paese andrebbe allo sfascio, non si può mica tollerare un onorevole ministro senza un portaborse e 7 ville con 3 colf ognuna, ma piuttosto, mungiamo imposte dalle buste paga dei dipendenti, tassiamogli pure il copri wc, prendiamo un po’ da qua, un po’ da là, vedrai che uno stipendio a 5 zeri esce anche per mia figlia, oh, mia figlia, la vedo già, in una prestigiosa università privata, magari all’estero, visto che in Italia rischierebbe di essere contaminata dalla villania di questi giovani radical chic di oggi, tutti bifolchi comunisti vagabondi! Si, mia figlia, qui la metterò, in quest’ufficio, ministro per la salvaguardia della fauna europea, già, che grande talento.
Io sono una giovane, ministro, e io mi ingozzo di caffè per studiare la notte perché di giorno lavoro e con quel lavoro ci pago a singhiozzi l’affitto, e combatto a pugni stretti, ma non in strada, contro gli sbirri dietro cui vi trincerate, combatto tutti i giorni in una silenziosa quotidianità che ne’ lei, ne tutta la manica di cavernicoli imborghesiti a cui appartiene, potranno mai riuscire a scorgere, perché la mia voce è rinchiusa nell’anticamera del vostro fallimento governativo, ed è meglio per voi, per tutti voi, che non venga mai fuori.


Purtroppo il rispetto si guadagna sul campo, e studenti che si fanno veicolare, e diventano strumento dei politici " SUI TETTI", non sono nient'altro che stupidi robot telecomandati.
La protesta studentesca dovrebbe essere apolitica e parlare dei problemi della scuola; non essere la solita isterica protesta fine a sè stessa.Altrimenti ti meriti di esser trattato da punkabestia.
Una visione miope in cui la protesta non viene vista per quello che è effettivamente: un ulteriore strumento nelle mani della sinistra per protestare contro il governo.
Sono assolutamente d’accordo. Ciò che scrivo viene fuori dal fatto che vedo invitati in tv (unico triste mezzo ahinoi che può consentire un confronto politico con il potere) a rappresentare i giovan,i gente che rappresenta sempre meno me e quelli come me, ovvero quella frangia di giovani che si trova a gestirsi il futuro sotto i tappeti in cui la politica nasconde il pattume, e qui sotto la roba è guasta, puzza e vive di contraddizioni inguaribili e a tutto questo sul manuale delle giovani marmotte che sbandiera la gelmini in tv non c’è soluzione, e far scontrare i ministri con ragazzi che a conti fatti questa realtà non la conoscono, gli facilita il lavoro, e gli consente di etichettare l’intera classe come una schiera di sbandati senz’arte ne’ parte, e di legittimare il loro fallimento sulle loro spalle, “la domanda non si incontra con l’offerta” che tradotto significa “sono loro che non sono capaci di trovarsi lavoro”!
Proteste pilotate, avvisi di garanzia ad orologeria,questa la vostra democrazia.
Del resto questo stato nato dal tradimento
non suscita in me alcun sentimento.
E' una cellula pazza e come tale la vedi
ingossarsi, ingozzarsi,putrefarsi
questa la vostra Italia repubblicana
il paese che sempre di più assomiglia ad una puttana.